Scopri il tessuto interlock, caldo e confortevole perfetto per l'inverno per l’inverno!
    Scopri il tessuto interlock, caldo e confortevole perfetto per l'inverno per l’inverno!
    Nel mondo dell'abbigliamento intimo e dei pigiami, la scelta del tessuto è fondamentale per garantire comfort e durata nel tempo. Tra le varie opzioni disponibili sul mercato, il tessuto interlock si rivela la scelta migliore per coloro che cercano una combinazione di qualità e comfort. Ma cos'è esattamente il cotone interlock e perché è così apprezzato nel settore dell'abbigliamento? Conosciamo meglio il tessuto interlock Il cotone interlock, conosciuto anche come caldo cotone, è un tipo di tessuto realizzato con tecniche di maglieria particolari. A differenza del tradizionale e leggero jersey di cotone, l'interlock è prodotto intrecciando due strati di filo insieme che crea un tessuto a maglia incrociata con una tratta fitta e sottile. Questo processo conferisce al tessuto una maggiore densità e robustezza, rendendolo ideale per capi che richiedono una certa resistenza e durata. È interamente realizzato con cotone biologico ed è ideale come tessuto per l’inverno perché molto morbido e soprattutto caldo. Ecco alcune caratteristiche del tessuto interlock che lo distinguono dagli altri: Termico: Il tessuto interlock, grazie alla sua struttura, offre eccellenti proprietà termiche. È in grado di trattenere il calore corporeo, mantenendo così una temperatura confortevole durante il riposo. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto per la produzione di pigiami invernali, dove il comfort termico è essenziale. Versatile: Inoltre, il cotone interlock è estremamente versatile. Può essere utilizzato in una varietà di colori e modelli, permettendo di creare capi sia classici che moderni. Questa versatilità lo rende adatto anche per la realizzazione di tipologie di capi differenti, dalle tute da ginnastica alle t-shirt e l’intimo. Viene utilizzato molto anche nell’abbigliamento per bambini e per realizzare la parte interna di alcuni accessori come i guanti, proprio perché a contatto con la pelle non irrita come invece ad alcuni potrebbe succedere con la lana. Ipoallergenico e traspirante: Un altro aspetto importante del cotone interlock è la sua natura ipoallergenica e la sua traspirabilità. Queste qualità lo rendono adatto anche per chi ha la pelle sensibile, garantendo una sensazione di benessere durante l'uso. I pigiami in caldo cotone di Olimpia 1960 Noi di Olimpia, con una lunga tradizione nella produzione di intimo di qualità, abbiamo riconosciuto le virtù del cotone interlock, integrandolo nelle nostre collezioni. Il nostro caldo pigiama da donna e da uomo in cotone interlock presente nel nostro catalogo è un esempio eccellente di utilizzo di questo tessuto che coniuga eleganza e funzionalità. Offrendo alle donne un capo confortevole e durevole, ideale per le fredde notti invernali o semplicemente per rilassarsi in casa con stile, questi pigiami presentano un taglio classico maschile, abbottonato sul davanti, reso distintamente femminile grazie a un piping fuxia che profila il davanti e le tasche. La qualità del tessuto interlock assicura che i pigiami mantengano la loro forma e colore anche dopo numerosi lavaggi, un aspetto importante per chi cerca prodotti di lunga durata. La morbidezza del tessuto interlock dona una vestibilità confortevole a tutte le taglie, trasformando il pigiama in caldo cotone da donna e da uomo in un capo piacevole da indossare. Inoltre, offriamo la possibilità di personalizzare il pigiama con il ricamo di una lettera, come l'iniziale del proprio nome o della persona a cui si desidera fare un regalo, sul petto con filo di cotone color fucsia, aggiungendo un tocco personale e unico a ogni capo! Il cotone interlock rappresenta una scelta eccellente per chi cerca qualità, comfort e durata nei propri capi di abbigliamento intimo e pigiami. Questi capi non sono solo confortevoli ma riflettono anche una cura artigianale e una dedizione alla scelta di materiali di alta qualità. Noi di Olimpia abbiamo capito l'importanza di questo materiale, incorporandolo nelle nostre collezioni per offrire ai clienti il meglio in termini di qualità e comfort. Se stai cercando un pigiama che sia caldo, confortevole e durevole, considera il tessuto di cotone interlock: una scelta che unisce tradizione e innovazione per il massimo benessere. Visita il nostro shop online per scoprire la nostra gamma di pigiami in caldo cotone e tutti gli altri nostri prodotti.
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    Pigiami iconici nel cinema: quando il comfort diventa stile
      Pigiami iconici nel cinema: quando il comfort diventa stile
      Il mondo del cinema ci ha regalato alcuni dei momenti più memorabili della cultura pop, e i pigiami non fanno eccezione.Questo capo di abbigliamento, sinonimo di comfort e relax, si è spesso trasformato in un elemento distintivo di stile sul grande schermo, aggiungendo personalità ai personaggi e diventando una vera e propria icona. La storia dei pigiami nel cinema è ricca di curiosità Uno degli esempi più celebri è il pigiama a righe di Ralph Fiennes nel film "Grand Budapest Hotel". La precisione del design e i toni pastello del completo non solo riflettono l'eleganza del personaggio, ma mostrano anche come un pigiama possa rappresentare un dettaglio stilistico fondamentale. Un altro caso emblematico è rappresentato da Holly Golightly, interpretata da Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany". Te lo ricordi? Il suo pigiama morbido e sofisticato, abbinato alla celebre mascherina per dormire, ha definito un nuovo standard di glamour rilassato. Negli anni '50, il pigiama maschile è stato spesso utilizzato per sottolineare il carisma dei protagonisti. In "La finestra sul cortile", James Stewart indossa un semplice pigiama bianco che, nonostante la sua semplicità, diventa un simbolo di vulnerabilità e quotidianità. Dall'altra parte dello spettro, troviamo pigiami decisamente più stravaganti come quelli indossati da Bill Murray in "Lost in Translation", che incarnano un senso di alienazione con uno stile eccentrico. Anche i pigiami più strani hanno trovato spazio sul grande schermo. Uno degli esempi più divertenti è il pigiama a forma di animale indossato da Renée Zellweger in "Il diario di Bridget Jones", che è diventato un simbolo dell’insicurezza e della comicità della protagonista. Allo stesso modo, in "Una notte al museo", i pigiami indossati dai personaggi sottolineano il tono giocoso e surreale della narrazione.I pigiami, nel cinema, non sono mai semplici indumenti da notte. Oltre a rappresentare il comfort, riescono a raccontare molto dei personaggi che li indossano, diventando una parte integrante della loro identità. Dai materiali lussuosi ai motivi eccentrici, i pigiami si trasformano in un mezzo per trasmettere emozioni e contesto. Lasciati ispirare dalla nostra collezione di pigiami Se ti sei lasciato ispirare da questi esempi e desideri aggiungere un tocco di stile al tuo guardaroba con pigiami iconici, esplora la nostra collezione di pigiami da donna e pigiami da uomo. I pigiami non sono solo per dormire. Con i giusti abbinamenti e ispirandoti al grande schermo, possono diventare una vera dichiarazione di stile anche nella vita di tutti i giorni.
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      Ad ogni uomo il suo pigiama
        Ad ogni uomo il suo pigiama
        Come per l'intimo anche nella categoria "pigiama", ogni uomo ha le idee ben chiare circa quello che è giusto per il suo corpo e per le sue abitudini. Sono ormai anni che Olimpia ha sviluppato una linea di pigiameria da uomo, partendo dalla sua esperienza di oltre 60 anni nell'ambito dei boxer. La conoscenza dei tessuti, delle loro caratteristiche e performance e la conoscenza dei migliori fornitori di tessuti italiani ha permesso la creazione di capi che rispondono a tutte le esigenze. Ci sono uomini che indossano solamente pigiami in tessuto navetta, tessuto camiceria, fresco, classico ed elegante, che non passerà mai di moda. Ci si può sbizzarrire con le fantasie, righe, quadri o tinta unita, con maniche lunghe o corte e con pantalone lungo o corto. E c'è anche la versione invernale realizzata in morbido tessuto flanella. Un indumento sempre di più preso in prestito dalle donne che amano indossare i capi del proprio uomo e sentirsi sexy. Ma se il pigiama in tessuto navetta per alcuni è considerato troppo serio, è possibile abbinarlo ad una tshirt in cotone, mantenendo quindi solo il pantalone in tessuto camiceria. E' una versione più moderna, più pratica e anche più versatile, dal momento che riproduce un abbigliamento homewear per essere comodi anche in casa durante il giorno. Per i più pratici è adeguato il pigiama in interlock o maglini, 100% cotone, dalla mano morbida e setosa. Non da costrizioni di alcun genere, gli uomini che amano sentirsi dinamici lo trovano il pigiama per eccellenza. Ci sono poi i freddolosi o gli uomini che preferiscono coprirsi invece che andare sotto il piumone in pieno inverno. Per loro l'ideale è il pigiama in punto milano, un tessuto a maglia felpato all'interno e rasato all'esterno secondo uno speciale trattamento che Olimpia fa eseguire per renderlo meno soggetto ai pallini e più simile ad un abbigliamento per uscire. Ma non possiamo comunque non citare anche la categoria di uomini che il pigiama proprio non lo indossano: per loro è sufficiente indossare una tshirt e un boxer per dormire sonni sereni.
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        A San Valentino fai il regalo più intimo
          A San Valentino fai il regalo più intimo
          San Valentino è alle porte. E con lui la possibilità di fare al proprio compagno un regalo davvero intimo: un capo di biancheria. Boxer, slip, maglie, calzini, pigiami, vestaglie …le possibilità sono davvero molte. Ma procediamo con calma. Anche quest’anno febbraio è arrivato portando con sé, oltre alla carica di allegria e colori tipici del carnevale, la dolcezza del giorno più romantico dell’anno. Molto spesso però questa celebrazione rischia di trasformarsi in un momento di stress. Se gli uomini se la possono anche cavare all’ultimo con la classica rosa accompagnata dai cioccolatini, per le donne la questione rischia di essere un po’ più problematica. È vero che la cioccolata è sempre molto apprezzata da entrambe le parti, e, in caso di estrema necessità va sempre bene, ma se vogliamo fare qualcosa in più del classico “pensierino”, rischia di essere poco. Perché, dunque, non rompere con i soliti cliché che vogliono sia l’uomo a regalare alla propria compagna un completino intimo e ribaltare la situazione con lo stesso tipo di regalo ma declinato al maschile? Se vogliamo restare sullo schema del completo, l’ideale potrebbe essere l’abbinamento boxer (o slip/short) + maglia intima o canotta. Magari bianchi, per un outfit lineare ed elegante oppure total black, se al vostro uomo (e anche a voi!) piace un tipo di bellezza un po’ più tenebrosa e misteriosa. In questo caso potreste aggiungere anche un paio di calzini, magari in filo di scozia, eleganti e perfetti sempre. Se invece l’allegria del carnevale vi ha già contagiato potreste giocare con i colori e le fantasie dei boxer di cotone, in tessuto camicia o jersey di cotone. A quadretti, scozzesi, a righe o con le stampe e le trame più varie, gessati o azzurro pastello, le possibilità sono davvero molte e per tutti i gusti. Un’altra idea regalo potrebbe essere il pigiama, caldo in punto Milano per i più freddolosi, oppure in cotone interlock o in flanella di cotone, tutti capi prodotti con tessuti italiani 100% Made in Italy. E se proprio lo si vuole coccolare, è possibile abbinare anche una vestaglia, capo intramontabile per vestire eleganti anche in casa.  C’è anche un’altra considerazione, poi, da fare. Proprio perché si tratta di “intimo”, questo tipo di regalo cela in sé un messaggio di stabilità e benessere della coppia. Richiede, infatti, un certo livello di confidenza e fiducia reciproche, sia nell’essere donato che nell’essere ricevuto. Forse vi sembrerà di regalare un semplice capo d’abbigliamento ma in realtà starete dicendo al vostro partner quanto stiate bene con lui e quanto valore abbiano per voi l’intimità e la complicità che condividete. In ogni caso l’importante è affidarsi a prodotti creati con tessuti di qualità. La delicatezza della pelle e delle parti del corpo che questi capi devono andare a proteggere non concede deroghe sul livello qualitativo dei materiali utilizzati.
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          Vestaglia: un regalo da signori per la Festa del Papà
            Vestaglia: un regalo da signori per la Festa del Papà
            Febbraio è il mese degli innamorati e dell’allegria del carnevale, ma marzo è il mese del papà. C’è chi è stato figlio e ora è anche papà, chi lo è da poco, chi lo ha appena scoperto e chi proprio in questo momento si prepara a ricevere la grande notizia. A tutti questi papà dedichiamo, questo mese, un pensiero speciale. Quale momento migliore di questo, dunque, per pensare al proprio papà con un regalo che gli faccia capire quanto gli vogliamo bene e quanto importante sia, per noi, il suo benessere? La scelta del regalo infatti è importante. Fin da quando siamo piccoli ci siamo sentiti ripetere che “basta il pensiero” ed è vero. Ai nostri cari basta sapere che abbiano pensato a loro. Però, nel momento in cui decidiamo di convertire in realtà quest’attenzione non va bene un regalo qualunque, perché comunque stiamo comunicando qualcosa a chi lo riceve. Una vestaglia o un pigiama, ad esempio, stanno dicendo al nostro papà molte cose. Prima di tutto che gli vogliamo bene e che è importante per noi, ovviamente, ma poi gli stiamo facendo capire anche che vogliamo che si senta comodo e a suo agio quando, dopo una giornata di lavoro, torna a casa e può finalmente rilassarsi. Ma un bel pigiama, dal taglio elegante e dal tessuto pregiato o una vestaglia raccontano, in realtà, molto di più. Proprio la vestaglia, tornata di moda negli ultimi anni, è il simbolo di una giornata dai ritmi tranquilli e distesi, tipica di uno stile di vita signorile. La vestaglia evoca un risveglio calmo e riposato, seguito da un’altrettanto rilassata colazione. Una vita da gentiluomini, insomma. Questo, insomma, è quello che vogliamo regalare al nostro papà scegliendo questi articoli, una calda vestaglia di morbida flanella per l’inverno o un pigiama in punto milano per le ultime fredde giornate di un inverno che si prepara a cedere il posto alla primavera. Non semplice intimo da uomo, ma l’augurio di una vita a misura d’uomo, una vita piena di momenti da vivere assieme.
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            La quarantena si supera anche con un adeguato homewear
              La quarantena si supera anche con un adeguato homewear
              Stiamo vivendo un momento molto particolare e complicato. L’emergenza ci costringe a stare a casa e a sconvolgere le abitudini e la routine su cui avevamo costruito la nostra quotidianità. È proprio adesso che l’attenzione per i dettagli e la cura che dedichiamo a noi stessi può rivelarsi la nostra arma vincente. In questa situazione la selezione dell’homewear da uomo con cui decidiamo di trascorrere la giornata diventa riflesso dell’attitudine che scegliamo di avere di fronte all’emergenza. Stare in pigiama o in vestaglia da mattina a sera non è certamente un delitto, ma a determinate condizioni. Vediamo quali.    IN CASA CON IL PIGIAMA: QUANDO LA COMODITÀ DÀ VALORE AL PROPRIO TEMPO È innegabile, questo periodo ci costringe a ripensare le nostre consuetudini e ci porta a interrogarci sullo stile di vita che conducevamo normalmente prima che iniziasse la quarantena. Quei ritmi, quel succedersi regolare di orari, appuntamenti attività che riempiva le nostre giornate ci dava sicurezza perché rappresentava la certezza di un accadere stabile e concreto, fatto di azioni. Ora non è più così. Dobbiamo ripensare i nostri tempi e i nostri spazi, non solo quelli fisici ma anche, e soprattutto, quelli mentali. E tutto questo rischia di essere destabilizzante. I punti di riferimento vengono persi perché si diluiscono nel fluire di un vivere che è obbligato a riorganizzarsi in termini di costrizione. Non bisogna però abbandonarsi all’indolenza e allo sconforto ma cercare di vivere questa situazioni come un’opportunità, la possibilità di ricominciare da noi. Certo, perché se il mondo esterno lascia ben poche possibilità e spazio di manovra per cercare nuovi obiettivi su cui impostare una consuetudine, dobbiamo ascoltare le nostre esigenze e mettere noi stessi al centro di un nuovo discorso. E la cura per il nostro benessere psicofisico dipende anche da ciò che indossiamo. In questa situazione la biancheria intima, l’homewear e i pigiami fanno la parte del leone. Ma comodità non deve significare sciatteria o trasandatezza. HOMEWEAR DA UOMO E SMART WORKING: NUOVI MODI PER RIPENSARE LA QUOTIDIANITÀ Alcune aziende chiedono ai propri dipendenti che lavorano in smart working di sedere alla postazione di lavoro normalmente vestiti, come se dovessero uscire di casa e recarsi in azienda. E lo fanno proprio per mantenere quella routine che si rischia di perdere ed evitare lo scivolamento in una trascuratezza personale che si può tradurre in abbassamento di produttività e abbattimento del morale. Non è necessario, però, criminalizzare il pigiama e, senza arrivare a questi estremi, basta scegliere con cura ciò che si sceglie di indossare per trascorrere la giornata in maniera più confortevole. Se pigiami da uomo e vestaglie diventano i nostri nuovi abiti, è necessario sceglierli con la stessa accuratezza con cui acquistiamo jeans, camicie e maglioni. È proprio nella considerazione di quest’indumento, il pigiama da uomo, alla pari di un normale vestito che si cela il segreto di una prospettiva, un modo di considerare la quarantena e l’emergenza, che ci aiuterà ad uscirne. Si, perché valorizzare ciò che si indossa per stare in casa significa considerare questo tempo e quello che si fa in esso, altrettanto importante e produttivo quanto quello che si sviluppava prima attorno ad altri impegni. OLIMPIA 1960: LA QUALITÀ È UNA FORMA DI RISPETTO Via libera quindi a pigiami interi da uomo di cotone o punto milano, a serafini e pigiami a stampa o, considerato il clima dalle temperature non ancora definite, alle morbide e avvolgenti vestaglie di flanella come quelle proposte da Olimpia 1960. La varietà di modelli proposti da Olimpia e la qualità dei filati che usa per produrre i capi di biancheria intima maschile trasmetteranno a chi li indossa una sensazione di attenzione e qualità capace di comunicare tutto il valore del rispetto per sé stessi.
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              Il cotone: la base di un prodotto di qualità
                Il cotone: la base di un prodotto di qualità
                Con l’arrivo della bella stagione è giunto il momento di fare il cambio degli armadi e dei cassetti. Abiti, lenzuola, scarpe e cappotti spariranno nelle scatole o verranno risistemati in fondo alla cabina armadio per lasciare spazio a t-shirt, pantaloni corti, giacche e completi di lino, sandali e copriletti estivi. Ma la rivoluzione che – come ogni anno – arriva puntuale con la fine di aprile coinvolge anche i nostri capi intimi.  Assieme ai vestiti pesanti, i piumoni imbottiti e i maglioni di lana scomparirà, infatti, anche la biancheria invernale. Di nuovo, quindi, ci prepariamo a salutare, almeno per sei mesi pigiami e vestaglie di flanella calze lunghe di lana e maglie a maniche lunghe, per accogliere la libertà di movimento, la leggerezza e la freschezza delle magliette di cotone, i calzini in filo di scozia, i boxer in jersey, lino o in tessuto camicia. Anche i toni e le fantasie si preparano ad essere meno austeri e più chiari. È vero che ci sono tinte e fantasie come l’azzurro, il quadrettato e i classici nero e bianco che, per l’eleganza che evocano, non conoscono stagione e vanno bene sia in estate che in inverno, ma bisogna riconoscere che certe fantasie molto colorate, magari stampate su sfondo bianco, richiamano subito l’allegria e la spensieratezza dei giorni di sole e sono quindi più ricercate nei mesi che vanno da aprile a ottobre. Si tratta comunque di considerazioni estetiche che hanno a che fare con i gusti personali e le esigenze di ognuno.  La tinta unita piuttosto che le righe, la vestaglia scozzese dal taglio classico e tradizionale invece del pigiama blu dalle linee moderne sono altrettante espressioni della fantasia e delle preferenze di chi li indossa.  Quel che, invece, non può essere lasciato alle sensazioni del momento ma deve rispondere a precisi standard qualitativi è la fattura dei capi di biancheria che si vestono. E con fattura intendiamo diversi aspetti. Prima di tutto il taglio e il modello che devono soddisfare precise esigenze funzionali. Che si parli di boxer parigamba, piuttosto che di shorts o di slip, che si scelga di dormire con un pigiama in cotone strech o con la versione a pantaloni corti, si tratta comunque di indumenti che si indossano tutto il giorno (o tutta la notte) e devono garantire il massimo confort. Tutti conosciamo l’irritante disagio del calzino che scende perché l’elastico si è allentato o il fastidio provocato da cuciture troppo grossolane, per non parlare dell’etichetta delle magliette a girocollo, troppo grande o troppo rigida, che tormenta la pelle della nuca. È anche da questi significativi dettagli che si riconosce un prodotto di valore, come i capi di Olimpia 1960, da uno più dozzinale.   Il secondo, fondamentale aspetto legato alla fattura, quindi, è la qualità dei tessuti utilizzati. L’impiego di filati naturali che permettano alla pelle di traspirare e non la irritino è fondamentale in ogni momento dell’anno, soprattutto considerando la delicatezza delle zone con cui sono a contatto. Ma diventa ancor più significativa con l’avvicinarsi del caldo, quando le alte temperature fanno sudare ma le situazioni sociali e lavorative non permettono di assecondare le esigenze di termoregolazione del corpo. Il cotone è il filato naturale che sta alla base di tutti i tessuti utilizzati per i capi di biancheria prodotti da Olimpia 1960 e garantisce quindi quella morbidezza che accarezza la pelle e la fa sentire sempre asciutta e fresca.
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                L’importanza di un adeguato homewear: la fase 2
                  L’importanza di un adeguato homewear: la fase 2
                  In questo spazio abbiamo già parlato dell’importanza dell’abbigliamento da casa durante la fase di lockdown che ci obbligava a lavorare da remoto. Pigiami, maglieria, intimo e cotone o tessuto camicia, dicevamo, si rivestivano in quest’occasione di un’accresciuta importanza perché prestare attenzione alla propria mise anche quando non obbligati dalle richieste del vivere comune significava valorizzare il nostro tempo e dare importanza a noi stessi. Oggi come allora continuiamo a ripeterlo: comodità non significa sciatteria, ma volersi bene e considerarsi importanti per quel che si fa e non perché lo si fa con il tailleur o il completo. Certo, ora la situazione è cambiata e molte persone sono ritornate ai ritmi e all’abbigliamento dell’ufficio. Gonne, pantaloni, tacchi o camicie hanno di nuovo guadagnato un ruolo da protagonisti nelle nostre incursioni mattutine nell’armadio, sostituendo vestaglie, serafini e pantaloni palazzo. Ma non tutti sono rientrati e anche molti di quelli che lo hanno fatto hanno riscoperto proprio il piacere di sentirsi in ordine una volta dismessi gli abiti “borghesi”. Una forma di vivere in pienezza il tempo libero insomma. Perché rinunciarvi dunque? Naturalmente il clima è cambiato (in ogni senso) e la bella stagione si è fatta strada tra le nebbie e i timori dell’inverno.  Di pari passo l’intimo e l’homewear si sono adeguati alla variazione di temperatura. Ma non per questo si è trasformato il concetto di eleganza e se qualcuno pensa che il pigiama corto difficilmente possa trasmettere un’immagine di raffinatezza come invece fanno i pigiami invernali, magari quelli con il pantalone palazzo e la giacca con i bottoni davanti, forse non ha ancora visto i pigiami corti Olimpia 1960. Le fantasie classiche cha vanno dalla riga bianco e blu al quadrettato o la trama principe di Galles e i raffinati abbinamenti cromatici li rendono dei capi estremamente curati che mettono in risalto lo stile e la qualità di un taglio pensato per vestire di confort e morbidezza chi li indossa. Agio e gusto si uniscono in un prodotto tagliato nel migliore cotone.  Il particolare del collo a scialle che incornicia con classe il collo e il viso aggiunge un tocco fine e ricercato, capace di dare alla giacca del pigiama un tono nuovo. Allo stesso tempo il pantalone corto con elastico è pensato per adattarsi a ogni tipo di fisico e assecondare con dolcezza le esigenze di flessibilità. A margine di queste considerazioni è importante sviluppare un’ulteriore riflessione. È vero che, lentamente, stiamo tornando alla normalità, ma non bisogna interpretare con superficialità la ripartenza. La paura ha lasciato spazio alla cautela, ma è importante continuare a mantenere uno stato di attenzione. Le persone più esposte al rischio di un possibile contagio, probabilmente preferiranno continuare a limitare gli spostamenti, compatibilmente con la gestione di una quotidianità serena.  Avranno quindi bisogno di individuare un adeguato homewear che le faccia vivere comodamente tutte le possibilità offerte da questo nuovo tempo.
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                  Per dormire bene ci vuole stoffa!
                    Per dormire bene ci vuole stoffa!
                    Dormire come bambini. È la tipica espressione che descrive un sonno piacevole, riposante, interrotto e veramente rigenerante. Purtroppo come indica la frase la capacità o la possibilità di goderne con continuità è limitata alla prima parte della nostra vita. Crescendo, le preoccupazioni della vita da adulto, le sue dinamiche, i ritmi stressanti compromettono immancabilmente questo piacere. Da grandi si dorme meno e si dorme peggio. Ci sono anche delle ragioni fisiologiche sotto: il corpo di una persona già avanti nell'età non consuma la stessa energia un fisico che deve crescere e svilupparsi, trascorrendo la maggior parte della sua giornata in attività dispendiose dal punto di vista energetico. Quindi ha bisogno di minor tempo per ricaricare la batteria. Tralasciando i due estremi dell’ infanzia e della maturità, vogliamo concentrarci sulla fase centrale della vita, quella da adulti quando, pur essendoci  ancora bisogno di un buon numero di ore per notte, diventa difficile soddisfare quest’esigenza. Come abbiamo appena detto le ragioni possono essere tante e diverse: i ritmi frenetici, il lavoro i suoi orari, lo stress, il bisogno di fare moltissime cose in pochissimo tempo, le nostre passioni. A volte anche una dieta squilibrata ci mette lo zampino. In una situazione complicata da così tante variabili, spesso molto difficili da gestire, diventa ancor più importante concentrarsi su quelle piccole attenzioni che possono aiutare a migliorare la qualità del sonno. Dimmi che tessuto preferisci e ti dirò come dormi Una di queste, quella a cui forse meno spesso si pensa, è la scelta del pigiama e della stoffa con cui è fatto. Per chi non abbia mai pensato alla correlazione tra buon sonno e la qualità di ciò che si indossa a letto è giunto il momento di affrontare questa riflessione. Posto che per un sonno ottimale la temperatura in camera non dovrebbe mai superare i 18/20 °, occorre considerare il ruolo che la stoffa del nostro pigiama gioca nel processo di termoregolazione. Vediamo quali sono le differenze Il cotone è perfetto per i mesi più caldi, quelli estivi e primaverili, perché permette la corretta traspirazione sotto le coperte, non irrita la pelle e trasmette una morbida e piacevole sensazione di benessere. Tuttavia, non ha grandi capacità isolanti, quindi, è meglio non usarlo durante i periodi più freddi a meno di non essere particolarmente “calorosi”. Piuttosto è meglio preferire la seta che, oltre a creare una carezzevole sensazione di piacere sulla pelle, ha anche delle forti capacità di termoregolazione ed è quindi in grado di tenere caldo anche quando le temperature si abbassano. Se pregi del cotone come tessuto da indossare sono già noti, una sorpresa arriva invece dalla flanella di lana. Una ricerca condotta dall’università di Sydney ha dimostrato che un pigiama in flanella permette di addormentarsi meglio e con maggior rapidità. questo effetto è dovuto alla grande capacità della lana di preservare il corpo a una temperatura ideale. Una conferma di questo può arrivare, ad esempio, dalla constatazione che gli abiti tradizionali dei Tuareg sono di lana. Sembra incredibile che una popolazione che ha fatto del nomadismo nelle regioni più interne del deserto del Sahara la sua condizione di vita possa resistere alle sue temperature impensabili avvolgendosi con un tessuto noto per la capacità di generare e mantenere il calore. Il segreto degli uomini blu risiede precisamente nella scelta della lana e delle sue forti capacità isolanti. Il pile, al contrario, non è indicato per favorire un buon sonno. Anche se al tatto può dare una sensazione veramente confortevole perché risulta morbido e avvolgente, si tratta di un materiale sintetico che non permette al corpo di traspirare innalzandone la temperatura in poco tempo e portando a spiacevoli – quando non nocivi – bagni di sudore che rischiano di svegliarci nel cuore della notte per il disagio provocato. Ci sono poi i pigiami fatti con materiali innovativi e poco conosciuti come il bambù. oltre a risultare molto morbido, sembra che il tessuto ricavato dalle fibre di questa pianta abbia anche dalle forti proprietà antibatteriche ed è per questo che è usato anche per una particolare tipologia di pannolini lavabili. Oltre alla scelta del tessuto, che rimane estremamente personale, ci sono poi alcune attenzioni da seguire che valgono per tutti: il pigiama deve essere lavato con frequenza, almeno una volta la settimana, evitando il proliferare di batteri, e deve essere comodo, naturalmente. Non c'è peggior sensazione di quella di un pigiama troppo stretto che ci costringe mentre dormiamo o di uno troppo largo che si arrotola attorno alle gambe o al corpo. I pigiami Olimpia 1960 sono fabbricati con tessuti di altissima qualità. Rigorosamente Made in Italy, per assicurare a chi li indossa un sonno da bambini, in qualunque momento della vita.
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